Poeti e scrittori termitani

Muoiono i poeti ma non muore la poesia perché la poesia è infinita come la vita. (Aldo Palazzeschi)

Agostino Moscato

19029676_10209117105947993_4105117286090994775_nAgostino Moscato nato il 24/10/1959, sposato e padre di una figlia  ha vissuto a Termini Imerese, tranne una parentesi di 4 anni in provincia di Varese.

Docente di sostegno, da sempre ha dedicato il suo impegno al volontariato ambientale assumendo la presidenza del locale circolo di Legambiente.

Impegnato nel volontariato sociale da diversi anni coordina le attività dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) di Termini Imerese.

Ha pubblicato per la casa editrice Gasm un libro didattico dal titolo “Quattro temi per l’ambiente”.
Ha pubblicato per la casa editrice Edizioni Arianna,  “Manicomio” e “Ho ucciso mio figlio”.

Ha pubblicato per la casa editrice Lo Bono, “Amori incrociati”

 

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Manicomio’ è la storia di Rosalia, una ragazza termitana della prima metà dell’Ottocento, figlia di un contadino della piana di Buonfornello. Ragazza bella, esuberante, disinibita, piena di vita, ma “strana”, affetta da una grave malattia mentale e perciò costretta ad un drammatico esodo dalla sua Termini Imerese alla Real Casa de’ Matti di Palermo, fondata dal Pisani nel 1824.
Su questa ribalta si intrecciano però anche vicende personali, amori, passioni, eventi storici – come le tensioni politiche dell’epoca o la spaventosa epidemia di colera del 1834. Così, vediamo sfilare su una ideale passerella Nicolò Palmeri, il barone Pietro Pisani… oltre a personaggi che, se non reali, si rifanno sicuramente a figure storiche. Tra una invenzione narrativa e l’altra, un coup de théatre ed un commento storico.

ho-ucciso-mio-figlioHo ucciso mio figlio Uccidere il proprio figlio è stata una liberazione?
Condannare il protagonista sarebbe facile e scontato, capire fino in fondo le radici di un gesto contro natura, contro il proprio sangue, contro se stessi è un tentativo per dare un volto, un’anima ad un uomo vittima del suo stesso amore. Perché vivere non è solo rispondere alla propria coscienza o fare di tutto per farla stare zitta… vivere è anche sbagliare, compiere gesti di cui tutti ci pentiremo per tutta la vita, dare sfogo a quell’istinto di morte che dentro di noi, creare e distruggere e condannarsi alla sofferenza per sempre…
Schermata 2019-06-27 alle 10.33.34.pngAmori incrociati Amori incrociati non è solo la storia di due amori, quello tra Ascanio e Carmen e quello tra Cesira e Alessio, che si incrociano anche se in tempi storici diversi, ma è la storia di un continuo intersecarsi di sogno e realtà, di passato e presente. Dimensioni in cui predomina sempre e comunque l’amore passionale. L’amore per i figli, quello più naturale e incredibile che ci possa essere, l’amore per la famiglia, tra dolori, gioie e delusioni; l’amore per il proprio lavoro, governato dalla passione della scoperta; l’amore per la propria città, fonte di vita e di rinascita e infine l’amore per una donna. Per Ascanio è Carmen, Per Alessio è Cesira. Due passioni che irrompono violente nella vita di entrambi a cui i due protagonisti non possono e non vogliono sottrarsi. Perché quando il fato decide che due anime devono incontrarsi, nessun osta-colo può impedire che ciò avvenga nemmeno la morte.
Schermata 2019-06-28 alle 09.37.16 Questa guida vuole dare un contributo didattico, anche se parziale, che sui grandi temi che  hanno vivacizzato la nostra realtà in questi anni e che devono avere un riscontro concreto ed esauriente nelle aule scolastiche. Oltre ai contenuti teorici, che però si spera abbiano delle ripercussioni sulla modificazione degli atteggiamenti e dei comportamenti dei cittadini, la guida presenta alcuni progetti che possono realizzarsi nell’ambito della scuola e che danno un riscontro pratico alla parte contenutistica. Solo attraverso un’educazione ambientale che coinvolga capillarmente gli alunni, quanto meno della scuola dell’obbligo, possiamo creare una vera coscienza ecologica di tutta la cittadinanza attiva che passa non soltanto dalla salvaguardia e tutela del nostro patrimonio ambientale, ma anche attraverso una progettualità sociale che porti ad una promozione della cultura ambientalista. Questa è l’unica strada, fino a prova contraria, che ci consente di poter salvare, nonostante tutto, il nostro meraviglioso Pianeta.
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